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FATTI, non parole…

FATTI, non parole…

Adesso, tutti contro Vieira, ma non solo lui, ma anche contro Şucu e Blazquez, ma per il secondo non è certo una novità.
Questo perchè oggettivamente i risultati della squadra non stanno arrivando. Ma siamo così convinti che sia solo per questo? Che dalla parte della stampa sia solo questo il motivo, ovvero una semplice critica sull’andamento del Genoa e che sia solo tutta questa voglia di difenderlo? Bè io dico di no.
Allora visto che molti, troppi genoani non lo capiscono o non lo vogliono capire, riassumo e per l’ennesima volta quelli che sono FATTI, e non semplici opinioni.
Parliamo solo degli ultimi trent’anni per arrivare ad oggi.
Il Genoa è di Scerni, dopo che gli era stato venduto da per me il peggior Presidente del dopoguerra, ovvero quell’individuo soprannominato Sciarpagialla.
Cioè, Scerni, una persona del tutto inadeguata a poter possedere una Società e una squadra come il Genoa, ma la stampa e i veri genoani, tutti contenti e felici, anche perchè finalmente alla guida c’era un genovese e pure genoano. Chi fosse poi Scerni come Presidente lo si è visto o meglio, il Presidente fu quel… di Massimo Mauro.
Scerni cedette il Genoa a Dalla Costa e vi posso quasi assicurare che intenzionato a comprare il Genoa ci fu un signore chiamato Mr. Harison, proprietario della Carnival e uno degli uomini più ricchi del mondo. Ma alla fine si scelse, scelsero, Dalla Costa.
Dalla Costa che comunque si presentò a Genova forte di un centinaio di milioni e che spese tutti, ovviamente mal consigliato da qualcuno, visti i risultati in campo.
Al punto che finì praticamente sul lastrico, ma sta di fatto che aveva ottime intenzioni.
E chissà perchè avendo ottime intenzioni, spuntarono i Canal, le partite a Golf con il Petroliere oggi defunto e tante altre belle cosucce.
Nel frattempo arrivò Zamparini con la sua decisione di prendere il Genoa. Ma combinazione.. Marotta dirottò Zamparini verso il Palermo.
Squadra di una bellissima terra e piena di attività un po’ così così… e anche di Raffinerie.

Genoa, praticamente fallito, ma che per fortuna non fallì perchè arrivò a sorpresa di tutti, Enrico Preziosi.
Preziosi non era un Dalla Costa qualsiasi, ma il proprietario della quarta azienda di giocattoli del mondo e con migliaia di dipendenti anche in Cina.
Al punto che qualcuno dei “soliti” genovesi e magari anche genoani, la prima domanda che fece a qualcuno di mia conoscenza fu: SEI PRO O SEI CONTRO?
E da qui si capiva già l’antifona, che aria tirasse. A questo seguì qualcuno che disse: “Ma questo qui è davvero capace a portare il Genoa in Europa…”
Inutile ricordare o almeno a chi le cose se le ricorda e non fa finta di dimenticarsele.. chi era il primo Preziosi. Cosa fece, cosa stava facendo e cosa voleva fare.
Ma poi, casualmente… accadde quel che accadde nel famoso 2005 e i personaggi coinvolti dovreste conoscerli tutti ormai.
Da lì, crollo del primo Preziosi, crollo del Genoa, Genoa in grande difficoltà economiche e arrivarono i 777.
Che sia andata poi come è andata, non elude il problema, perchè pur essendo all’epoca multimiliardari non furono certo accolti con grande felicità.
Critiche feroci alla squadra, all’allenatore e casualmente… uscirono gli articoli su un giornale tal JOSIMAR.
Giornale che in seguito su richiesta di indagare un po’ anche sulla sandoria, rispose che non aveva i fondi, i soldini per farlo, perchè per fare certe inchieste occorre comunque del denaro non solo del tempo. Allora la domanda che venne a me è: ma allora per il Genoa i soldi c’erano e dove li avete presi?

Veniamo ad oggi, arriva Şucu che tramite un aumento di capitale di 40 milioni, diventa Presidente e maggior azionista del Genoa.
Un uomo, una persona estremamente seria e capace, visto benissimo dai suoi connazionali, nonchè Presidente degli Industriali romeni.
Ma casualmente, dopo nemmeno due partite la stampa e i soliti che le stanno dietro o sopra, fanno partire una campagna tesa a distruggere non solo il nuovo proprietario ma anche la persona. Inutile che vi stia a spiegare come e perchè, se non siete sordociechi.
Persona che in un incontro tenuto nel palazzo della Borsa genovese, tra le altre bellissime cose, dice parlando del suo paese, che una volta eravamo noi italiani e occidentali ad investire in Romania, ma visto quanto è cresciuta ed è cresciuto il suo PIL, chi dice che oggi non possono essere i romeni a poter investire milioni se non miliardi in Italia? Bè io a certe cose ci faccio caso e ho notato che nessuno dei nostri giornalisti ha citato questa frase e soprattutto il concetto insito in essa.
Disattenzione, ignoranza, superficialità, non lo so. Ma mettiamo il caso che qualcuno, alcuni quella frase invece non solo l’abbiano sentita ma ne abbiano anche colto senso e significato. Se fosse accaduto? Visto quanto ho scritto fin qui, traete voi eventuali conclusioni.
Io chiudo il post solo con una frase e cioè quella pronunciata da Moggi, il Moggi vero, quello potentissimo, quando qualcuno gli chiese se avrebbe mai preso il Genoa.
Rispota di Moggi, dell’allora potentissimo Moggi: No. Perchè Genova, il Genoa, è un ambiente troppo difficile…
Sapete cari genoani che mi state leggendo in questo momento e avete avuto la pazienza di arrivare fin qui, quel è il vero problema del Genoa?
I tanti, troppi genoani che non hanno ancora capito un cazzo.
E a questo punto penso che capiranno mai, il perchè è così difficile se non quasi impossibile fare Calcio di alto livello a Genova, col Genoa.
Ho detto, quasi impossibile.
Nonostante tutto questo.
Per adesso, Grazie Dan Şucu, grazie Andres Blazquez.
E a tutti coloro che lavorano davvero per il bene del Genoa e per farlo diventare la Società che deve diventare.
SEMPRE Alè Genoa

 

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