Seleziona Pagina

DA OGGI A DOMANI

DA OGGI A DOMANI

Comincio con una domanda.

Semplice e diretta, esattamente come i mille giudizi che si scrivono oggi su chat, social e web.

Cosa sarebbe successo se il Genoa non avesse annunciato il nuovo allenatore?

Personalmente sarei stato contento perchè con Criscito è solo un “appuntamento rimandato”. Ma poniamo il caso che, alle condizioni attuali, il Genoa avesse scelto di confermare il “Duo” per domenica.

E domenica poi…la perdi.

Perchè può succedere che il Genoa perda con la Fiorentina. Esattamente come è capitato a noi col Sassuolo, dove gli emiliani hanno vinto in trasferta e noi perso in casa la giornata prima. Ecco: perdiamo con la Viola.

Sapete già vero cosa leggeremmo e scriveremmo sul Genoa?

Qualcuno lo sa perchè sarebbe una ripetizione di quello che nonostante tutto scrive già adesso.

Altri parlerebbero di incapacità, improvvisazione, del solito essere misci che non guasta ne manca mai, del fatto che una società seria non manda allo sbaraglio i suoi dipendenti, etc, etc, etc.

Quindi provo a fare una lettura lucida…per quanto possibile: il Genoa sceglie una guida diversa, imperniata sul carisma e le scelte di una guida che dovrà essere sia di campo che di gestione.

Uno dei primi che parlò di De Rossi fu il mio (nostro) amico Adriano: “della sua generazione il più bravo è lui” disse (e scrisse) anni fa. Con De Rossi ancora legato alle giovanili della Roma. Dopo di che vinse l’Europeo con Mancini.

E provò l’esperienza alla Spal. Fallimentare, assolutamente innegabile.

Non si può dire lo stesso della sua esperienza alla Roma: al limite dell’esaltazione al suo subentro (8 vittorie e due pari), derby vinto e 4-0 al Brighton del tanto esaltato De Zerbi. Finita male perchè a Roma non è facile per nessuno. Via dopo un pareggio esterno…e la gestione errata di un calciatore.

Ho avuto la fortuna di parlare con De Rossi una volta: assolutamente romanista, integralista nel modo di interpretare la sua fede giallorossa. Ma soprattutto di esaltare e focalizzare l’essere gruppo e l’esserne il leader.

Se De Rossi avrà la capacità di farsi capire dallo spogliatoio e di farsi accettare come Leader, avremo davanti a noi una banda di Grifoni pronti ad azzannare ed a prendere a calci nel culo gli avversari.

Senza paura e senza troppi discorsi: De Rossi è quello che ci esultava irriverente sulla faccia sotto la Nord. E la quantità di insulti chi gli ho dedicato (insieme a tanti) non si contano manco più.

Il suo modo di fare calcio è semplice: difesa a 3, linea a tre in mediana con uno leggermente spostato indietro.  Due che arano la fascia. Due punte. Si, perchè De Rossi applica il 352 come modulo base.

Chissà se continuando a “spingere” sulle due punte farà scoprire a Vitinha e Colombo il piacere di centrare la porta. A Groenbaek il gusto di giocare senza timori ed a Carboni la voglia di correre nello spazio senza aspettare il pallone.

Chissà se completerà il ciclo di crescita di Marcandalli, magari scambiando qualche dritta in trasteverino.

Chissà se dovrà chiudersi nella stanza con il nuovo DS e dovrà alzare i toni per avere un difensore, un centravanti, un portiere.

Chissà se lo vedremo esultare sotto la Nord, finalmente dalla parte giusta della barricata (almeno per noi).

Non lo possiamo sapere, possiamo solo sperarlo, auspicarlo e provare a crederci un pò di più.

Perchè l’essere tifoso non può essere solo avere il ruolo del censore, dell’accusatore, del sospettoso a tutti i costi.

Voglio provare a credere che con 20 milioni in meno da spendere nel prossimo bilancio ci sia la possibilità di cominciare a fare calcio in una direzione più felice.

Se poi sarà il nuovo Mister a portarci in alto, fosse anche per la salvezza che quest’anno sarebbe “tanta roba”, credo che ne saremmo tutti contenti e soddisfatti.

Per riuscirci servono preparazione, fortuna, capacità ed attributi.

“Gente tripallica” direbbe il Prof.

Ecco: al nuovo Mister tutto possiamo dire tranne che non abbia gli attributi.

2006 docet.

E….siate onesti: in quell’occasione abbiamo esultato tutti.

Benvenuto mister: non posso che augurarti un buon lavoro.

 

Circa l'autore

FdT

Lascia un commento

Rubriche

Archivi

Share with