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Il Genoa, fa paura?

Il Genoa, fa paura?

Bè, vista la sua Storia e cosa potrebbe accadere in futuro, magari pure prossimo, la risposta è SI.
Il Genoa era la squadra più importante e più forte d’Italia, più della Juve o del Milan di oggi, questa era ed è la verità. Portò il gioco del Football, fu la prima a tirar calci a un pallone, a stabilire regole e ad insegnare a tutti gli altri. Non a caso i suoi Primati sono davvero tanti, al punto da fare invidia alla famiglia Agnelli.
Lo disse lui un giorno, mi sto inventando nulla. Quindi comprensibile che la cosa desse fastidio a molti.
Qualcosa bisognava fare e magari fare in modo di inventarsi un’altra squadra in Città che potesse dargli e darci non solo fastidio, ma anche di peggio.
Infatti viene da chiedersi che bisogno ci fosse nel far nascere un’altra squadra a Genova, quando ce ne era già una, e che ne rappresentava il nome.
Una squadra che poteva radunare 50/60.000 genovesi allo Stadio, pur andando non certo bene a livello di risultati e classifica.
60.000 spettatori 55.000 per la Questura, in Serie C quando cazzo li ha mai fatti la sandoria e quando mai potrà farli?
Pensate se avesse continuato ad andare non bene, ma benissimo, come accadeva agli albori. Cosa sarebbe successo, quanti tifosi avrebbe avuto e non solo a Zena.
Ultimo esempio il 2005. Il Genoa di Preziosi che stava nascendo non dava fastidio a qualcuno vero?
E allora qualcuno pensò bene di mettergli in mezzo ai coglioni un’altra squadra, senza identità oltretutto e frutto di mille fusioni e accorpamenti.
Una bella fetta di tifosi e di notorietà se la sarebbe presa, pur avendo nulla di storico, di immagine e di popolarità.
Questa nuova squadra non nacque per amore, ma per rivalsa, per rompere i coglioni, per invidia, per odio nei confronti di chi c’era già.
Qui copio e incollo da un amico.
Soprattutto la loro anima doriana ha covato decenni e decenni di astio e di trame anti Genoane, alimentate da, un mai sopito, complesso di inferiorità.
Storica la denunzia del cassiere doriano nell’affare Santamaria ma anche l’acquisto di massa di biglietti per la finale nord di ritorno con la ProVercelli del ’21-’22 per tifarci contro ed il successivo corteo con banchetto in onore dei piemontesi vittoriosi, (organizzato per altro a Sampierdarena).
In quell’occasione la stampa locale (fascista come quella nazionale) esaltò la vittoria del calcio nazionale rispetto al modello inglese. Dominante e Liguria sono figlie di un certo potere di palazzo e di certi circoli che ritroviamo negli ambienti armatoriali petroliferi golpisti genovesi che alcuni richiamano oggi. Certi agganci romani, “figgicini – coniani” e perfino vaticani, ne sono una continuazione.
Questo file noir li unisce oltre Appennino, da sempre, ai nostri rivali storici: la Juventus e di recente all’Inter di Marotta.

Ma più che Milano, sono piazze come Torino, Firenze e Roma (con Napoli che cova da sempre invidia dei nostri scudetti…ricordo il recente Saviano che si augura di vedere la stella in funzione anti nord) a temere il risveglio del Genoa. La torta è sempre più piccola e mentre Chievo, Monza, Atalanta, Como sono lampi gialli al parabrise, il Genoa con uno stadio da 45 mila?… spettatori farebbe 45mila abbonati e ascolti da grande: un rivale potenzialmente strutturato per aprire un ciclo.
Veti a bloccare interni e interessi esterni dei sopracitati li hanno resi utili idioti. 
Un Genoa vincente sarebbe un elemento di dirompente rottura del sistema sia interno che nazionale. Farebbe crollare “la sicura” doriana applicata alla bomba Genoa e scardinerebbe il potere politico calcistico e perfino editoriale che racconta dagli anni ’60 la stessa storia e distribuisce i soliti dividendi ai soliti noti…
La politica sguazza in questo modello e si aprirebbe un fronte ignoto. Perfino la visibilità della città con un calcio vincente dalla parte giusta sposterebbe equilibri.
Ecco lì la Salis altra sicura. No Stadio più grande, no campi di allenamento ecc.
Il messaggio è chiaro: non bussate per investimenti nessuno vi aprirà se scegliete il Genoa.

Dopo questa splendida esposizione e me ne strafotto se i sandoriani stampa compresa dicono che sono musse, torno al titolo del post.
Il Genoa fa paura? SI, da sempre.
E visto che cosa potrebbe accadere, ma accadrà, incomincia a far paura e ancor di più oggi.
Fidatevi di un sensitivo.

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