Mini cronistoria della Sampdoria
Chissà se nel Blue Book c’è la vera storia della sanp o la solita edulcorata per imbonirsi il mondo…![]()
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A scanso di equivoci la ripropongo qui di seguito, nella speranza che venga diffusa e letta.
By Mac Griphon
1902
Nasce l’Andrea Doria (AD) Calcio da una costola del Genoa. La prima richiesta dell’AD Ginnastica era la fusione con il Genoa per creare un ramo calcistico unico, il Genoa non accettó ma fornì la consulenza per creare la nuova società, con Spensley allenatore e DS e il centravanti rossoblu Calì. Tutto riscontrabile e certificato negli annali della AD ginnastica.
1902-1946
AD e Samp, causa innumerevoli fallimenti vengono rimpastate e ripetutamente rinominate (Il Liguria 1897, la Sampierdarenese, l’Andrea Doria, l’Itala Rivarolo e l’Enotria Bolzaneto (che insieme al Liguria diedero vita alla Associazione Calcio Ligure 1914, la quale, a sua volta, nel 1919 si fuse con la Sampierdarenese), la Dominante (nata dalla fusione di Andrea Doria e Sampierdarenese), il Liguria 1930 (Andrea Doria, Sampierdarenese e Corniglianese), il Liguria 1937 ( Sampierdarenese, Corniglianese, Rivarolese).
Dal 1924 la squadra genovese Trionfo Colle, che milita nella divisione eccellenza, adotta una divisa con maglia azzurra e fasce centrali composte dai colori bianco rosso e nero, con lo stemma di San Giorgio posto al centro.
1946
Nasce la Sampdoria dalla fusione per l’ennesimo fallimento di AD e Sampierdarenese, adottando la divisa già del Trionfo Colle fin dal 1924. Nonostante nel suo statuto fosse indicato come campo di gioco ufficiale, il Littorio di Cornigliano, grazie ad una inspiegabile delibera del Comune, le fu concesso di utilizzare il Campo del Genoa Luigi Ferraris, di proprietà del Genoa e dallo stesso costruito nel 1911 ed espropriato nel 32 da Mussolini con la pretesa che tutti gli stadi dovessero essere comunali.
1953
La Samp, dopo soli 7 anni dalla nascita, fallisce, viene salvata da accordi forzati tra il Sindaco Pertusio, il presidente dell Figc Ottorino Barassi, appositamente giunto a Genova, e le banche genovesi (sodalizio che si ripeterà fino ai gg nostri).
1963
Edoardo Garrone senior, genoano storico, sta per diventare presidente del Genoa CFC. Morirà in un incidente di caccia.
1969
Junio Valerio Borghese tenta un colpo di stato, poi fallito. Cercó e trovó finanziamenti in tutta Italia, a Genova raccolse investimenti da numerosi imprenditori, tra i quali spiccano gli ex e futuri presidenti della Sampdoria, con in testa Riccardo Garrone. Tutto è certificato dal verbale dei carabinieri dell’epoca, pubblicato su varie testate giornalistiche.
1976-1990
L’epopea Mantovani termina calcisticamente con l’unico scudetto della Sampdoria, preceduto da alcune annate di coppe vittoriose. La fase sportiva di Mantovani però è stata offuscata da numerosi casi giudiziari che l’hanno visto protagonista negativo in altrettanti processi dove fu assolto con la formula dubitativa per insufficienza di prove (per associazione a delinquere insieme ad altre 123 persone per esportazione di capitali in Svizzera e truffe petrolifere), l’assoluzione fu il frutto di manovre politiche con l’appoggio di alcuni esponenti della GdF, come spiegó il settimanale L’Epresso di allora.
Fu coinvolto, senza esserne però accusato, anche nelle indagini per la più grande truffa assicurativa marittima tuttora mai avvenuta, relativamente all’affondamento volontario della superpetroliera Salem, da lui noleggiata per trasporto e vendita di geggio, effettuata in paesi illegali perché o nemici dell’italia o macchiatisi di reati contro l’umanità, come la Libia e il Sudafrica. Svariate indagini sull’operato di Mantovani, nel 1985 culminarono nel sequestro della squadra della Sampdoria, i cui tre miliardi e mezzo di azioni del capitale sociale erano stati intestati da Mantovani ai figli Enrico e Francesca. Fuggì in Svizzera per sottrarsi ai rischi delle indagini.
1993-2013
Un ventennio di alti e bassi, dove la famiglia Garrone tramite la ERG, garantisce il galleggiamento della Sampdoria soprattutto economicamente, con ingenti ricapitalizzazioni per evitare vari fallimenti.
Nel 2002 Riccardo Garrone acquista la Sampdoria dai Mantovani, nel 2013 subentra il figlio Edoardo Garrone jr.
2014
Edoardo Garrone “vende” la Sampdoria a Massimo Ferrero. In realtà non è stata una vendita in quanto Ferrero non ha sborsato un soldo, anzi Garrone gli ha ceduto la società a titolo gratuito con l’aggiunta di 65 milioni di bonus, anche se i tempi collimano con il completamento della vendita della sua ISAB di Priolo ai russi di Lukoil.
2021-2022
La Sampdoria dopo 7 anni di presidenza demenziale di Ferrero, è nuovamente sul baratro del fallimento. La società viene scalata con una specie di OPA pilotata dalla coppia Manfredi Radrizzani, due modesti imprenditori di facciata, scelti nel mucchio dal santa sanctorum imprenditoriale blucerchiato genovese, per sostenerli dietro le quinte nelle manovre politiche ed economiche atte al salvataggio dal fallimento, con il placet di una bendata Figc e le spasmodiche pressioni mediatiche da parte delle amministrazioni pubbliche cittadine.
Nasce la finanziaria Blucerchiati srl, poi spa, che deteneva il 100% della Sampdoria, con sede nel Lussemburgo, paese emblema della fiscalità virtuosa.
Ancora oggi molti sono i dubbi sulle numerose forzature, pressioni e distrazioni di capitali e regole, ricevute dalla Banca Sistema preposta all’iter di salvataggio, come dichiarato alla stampa dallo stesso AD della banca.
La domanda, che finora non ha trovato risposta è: chi voleva che la Sampdoria non fallisse? Da chi sono arrivate le pressioni? Perché Banca d’Italia non ha aperto un fascicolo che, ad oggi, non risulta?
Solo la testata Affari Italiani pubblica un articolo con l’intento di accendere i fari sul caso Sampdoria. https://www.affaritaliani.it/…/pressioni-indebite…
2023
Grazie alle Grandi Manovre occulte della macchina da guerra, mediatica politica ed economica, appositamente costruita, la Sampdoria riesce ad accedere all’accordo bonario sulla spalmatura dei debiti, valutati in 230 milioni, presentando al Tribunale di Genova un business plan che lega la transazione dei debiti tributari e con i fornitori (che vengono letteralmente stritolati), al closing sul definitivo acquisto della società da Ferrero (ad oggi a distanza di 3 anni non ancora avvenuto), al reperimento di nuovi finanziatori per il ripianamento del debito residuo (arrivano capitali occulti da parte di occulti finanziatori di Singapore, gioiosamente acquisiti in spregio alle norme nazionali sull’antiriciclaggio) e al ritorno in serie A entro 2 anni, pena la decadenza del piano e dei diritti.
Il piano viene approvato dal Tribunale, sulla fiducia, nonostante il mancato rispetto di alcuni requisiti.
MAGGIO 23
La Sampdoria retrocede in serie B contestualmente alla risalita in A del Genoa, esplode la città con ondate oceaniche di sfottó.
Dopo forti pressioni dei tifosi imbestialiti e dei vari componenti del sistema di banche e politici sorto per il salvataggio dal fallimento della Sampdoria, Ferrero dichiara di aver ceduto la società ad Andrea Radrizzani.
GIUGNO 23
Ferrero ritenendosi truffato da Radrizzani e Manfredi per l’esproprio dell Sampdoria, fa ricorso d’urgenza al tribunale delle imprese di Genova con l’obiettivo di inibire gli aumenti di capitale del club blucerchiato, dando del delinquente a Radrizzani.
LUGLIO 23
Blitz della GdF nella sede di Corte Lambruschini (proprietà immobiliare di Massimo Ferrero), prelevati i registri contabili e il materiale informatico.
Vengono apposti i sigilli con l’accusa di reato di truffa e falso in bilancio per il conseguimento di erogazioni pubbliche (legge Covid per l’aiuto alle imprese) per 62 milioni, in relazione a finanziamenti assistiti da garanzia pubblica ottenuti dalla Sampdoria negli anni 2020 e 2021 grazie alla falsificazionedei dei bilanci (non pubblicati) con plusvalenze inesistenti, bilanci poi approvati dal nuovo CdA di Manfredi Radrizzani.
La Procura di Genova ha tuttora in corso le indagini in merito.
Scompare improvvisamente dalla compagine dei nuovi proprietari in pectore, Andrea Radrizzani, probabilmente perchè ha portato a termine la sua missione di ponte con i finanziatori di Singapore, legati anche alla portualità genovese.
SETTEMBRE 23
I giornali portano alla luce la notizia di ripetuti viaggi del Presidente Toti a Singapore, nello stesso periodo di Matteo Manfredi anch’egli a Singapore. Toti li ha giustificati come viaggi di lavoro ai fini portuali e Manfredi per la ricerca di nuovi investitori.
OTTOBRE 23
Manfredi dichiara di aver trovato a Singapore i nuovi finanziatori della Sampdoria, senza dichiararne il nome.
Contestualmente dichiara che i finanziatori provvederanno al pagamento delle varie scadenze, stipendi inclusi.
Arrivano in Italia ingenti capitali da Singapore in forma anonima, ma non è dato sapere se le verifiche per l’anti riciclaggio siano state effettuate e se a Genova o Lussemburgo o alla sorgente come previsto dalla legge.
AGOSTO 24
Il presidente Manfredi annuncia di aver ceduto il pacchetto di maggioranza del 58% di Gestio Capital che contiene la Blucerchiati srl, alla società Kickoff Ventures SA con sede a Lussemburgo, composta da
una cordata di tre imprenditori di Singapore: Joseph Tey Wei Jin, Pang Sze Khai e Lee Kok Leong, i cui nomi erano già emersi nei Panama Papers, fascicolo riservato digitalizzato composto da 11,5 milioni di documenti confidenziali creato dalla Mossack Fonseca, uno studio legale panamense, che forniva informazioni dettagliate su oltre 214 000 società offshore, includendo le identità degli azionisti e dei manager. I documenti mostrano come individui ricchi, compresi funzionari pubblici, nascondano i loro soldi dal controllo statale.
Contestualmente Manfredi annuncia che i nuovi proprietari hanno finora “pompato” nelle casse lussemburghesi 100 milioni, quindi anche quando erano ancora anonimi e non legati alla Sampdoria.
GENNAIO 2025
Il nuovo assetto societario della Sampdoria, desta la curiosità di alcune testate giornalistiche d’inchiesta, la norvegese Josimar e il Fatto Quotidiano, che entrano in profondità nei legami occulti che vincolano i nuovi proprietari e la Sampdoria.
“Emerge sopratutto che TeyWei e i suoi partner, sono i beneficiari finali di una societa quotata sull’Isola di Man e che detiene il marchio di Fun88, società specializzata in scommesse il cui referente è l’inglese Nathan Walker, molto forte in Asia ma illegale in Italia.”
Questo legame tra i tre singaporiani e FUN88, pone la Sampdoria in una situazione di grave illegalità, in quanto contravviene alle leggi italiane che vietano a persone o aziende, direttamente o indirettamente proprietarie di agenzie di scommesse, di possedere squadre di calcio.
“In altre parole, tre sconosciuti imprenditori singaporiani diventano a sorpresa i proprietari (illegali n.d.r) di una squadra italiana retrocessa in serie B, blasonata ma fortemente indebitata, che deve far fronte a una ricapitalizzazione da 100 milioni. Che logica ha, si chiedono Josimar evil FQ, un investimento simile?”
La FIGC, sebbene abbia ricevuta la notifica del cambio di proprietà, non ha ancora aperto nessun fascicolo, come peraltro GdF e Magistratura.
APRILE 25
La Sampdoria chiude l’esercizio 2024 con un margine operativo a bilancio sensibilmente negativo, frutto di debiti con banche, fornitori e terzi ammontanti a circa 160 milioni e di prestiti fatti da Tey alla Società Blucerchiati srl, che gli stessi addetti ai lavori sampdoriani valutano al momento in 180 milioni, con un debito complessivo che si aggira intorno ai 380 milioni.
13 MAGGIO 25
Dopo un campionato disastroso, la Sampdoria retrocede in serie C.
MAGGIO-GIUGNO 25
La FIGC, contravvenendo alle regole del proprio statuto, elabora un piano per consentire il ripescaggio della Sampdoria dalla serie C, evitando un sicuro fallimento che l’avrebbe trascinata in quanto maggiore garante delle azioni giuridiche ed economiche costruite occultamente nel 2023 per evitare il fallimento già allora, con pressioni giudicate anomale persino dall’AD di Banca Sistema che ne curó gli aspetti.
Il piano attuato dalla FIGC si basó sul coinvolgimento del Brescia calcio che subì una truffa sui pagamenti Irpef, nota alla federazione già a febbraio ma sottaciuta per organizzare il piano salvezza.
Qualche giorno dopo il termine del campionato e le sentenze del campo, la Lega Serie B ha fatto qualcosa di mai visto prima: ha sospeso i play-out a causa di una semplice richiesta della Procura Federale di penalizzare il Brescia per irregolarità amministrative.
In questo modo, secondo me, la federazione ha riscritto la classifica, affibbiando al Brescia 8 punti di penalizzazione, in anticipo sul percorso di giudicazione che il Brescia doveva ancora affrontare, portandola all’ultimo posto in classifica, ripescando di fatto la Sampdoria, quando invece in un contesto di normalità e logica, il Brescia doveva essere considerata la quarta retrocessa senza più aggrapparsi al criterio dello scivolamento e senza disputare i playout a questo punto inutili.
Forse, to be continued…
