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Pernat, biglietti troppo cari? Non è colpa del Genoa

Pernat, biglietti troppo cari? Non è colpa del Genoa

Mi permetto di rivolgermi a lei viste le sue anche giuste esternazioni nonchè lamentele sull’alto costo dei biglietti e che riguardano il Genoa, ma è un discorso che vale per tutti e rivolto a tutti, tifosi ma anche no. Quindi 150 euro per vedere il Genoa contro il Napoli è tanto? Certo che sì, è tantissimo, infatti io me ne sto a casa, mentre una volta ci andavo tranquillamente e la cosa non mi pesava affatto. Pensi quanto mi pesava andare in Gradinata. Nord of course.
Alle sue proteste si aggiungono e ancor più forti quelle del Presidente del Genoa Club AMT, che parla di assurdità e di prezzi che devono essere quasi popolari.
A parte che io fossi lui mi preoccuperei di ben altre cose visto come va l’azienda per cui lavora, come l’hanno ridotta e soprattutto di quanto guadagnano al mese i suoi dipendenti oggi visto quello che dirò a breve, ma questo è un altro discorso.
Senza parlare dei rincari che vengono fatti e senza poter discutere sui biglietti di autobus e metropolitana…
Quindi andiamo al nocciolo della questione, il vero nocciolo: quanto guadagnava un operaio nel 1970 e quanto costava un biglietto di Distinti e Gradinata.
In quegli anni lo stipendio medio di un operaio era di 120.000 Lire al mese, quello di un impiegato di 150.000, sempre di Lire.
Pertanto come da foto e che riguarda l’incontro Genoa Imperia di Serie C, potevano andare l’uno 120 volte a vedere il Genoa in Gradinata, l’altro 150.
Nei Distinti, l’uno 60 volte, l’altro 75. Oggi col cazzo che le stesse persone possono andare a vedere il Genoa così tante volte visti gli stipendi attuali.
E qui sta il punto: è colpa del Genoa? NO, non credo proprio, la colpa è degli stipendi troppo bassi rispetto al potere d’acquisto, che non a caso è fermo agli Anni 80.
Ai primissimi Anni 80.
Con l’aggiunta che nel 1970 non c’erano tutte quelle tassazioni che ci sono oggi, non c’era nemmeno l’IRPEF che oggi si e ci ciuccia qualcosa come il 40% dello stipendio.
Infatti nel 1970 le tasse erano nell’ordine del 15% massimo del 20, sempre per cento.
E’ colpa del Genoa, di Şucu e di Blazquez? Non credo proprio.
Lo so che spunteranno i soliti Economisti e di solito con tanto di Laurea e Master alla Bocconi e che diranno che le cose non stanno in questo modo perchè bla bla bla.
Ma io essendo un semplice e comunissimo cittadino ragiono terra terra e porto esempi terra terra, ma che possiamo vedere e soprattutto vivere tutti.
E allora di chi è la colpa di tutto questo. Intanto si potrebbe dire che nel 1970 la moneta era legata all’Oro. Il suo valore effettivo era legato al prezzo dell’Oro.
E sempre non a caso, si vada a vedere quanti grammi d’Oro poteva comprarsi un operaio col proprio stipendio.
Fatto questo, si vada a vedere quanti grammi d’Oro può comprarsi oggi con i suoi 1500, quando va bene, al mese. Sono conti della serva eh? Ma sono conti.
Tanto che si potrebbe persin dire che se la moneta fosse legata all’Oro, oggi uno stipendio di un operaio dovrebbe e potrebbe essere dai 15 ai 17.000 euri al mese.
E allora perchè questo non accade e non è possibile. Quindi bisogna che la gente come il Signor Pernat ma non solo, lo vadano a chiedere a coloro che hanno pensato fatto e permesso di non avere più l’Oro come riferimento, ma di avere una moneta creata con un clic del computer, stampata su carta straccia dal valore di pochi centesimi di euro o di dollaro se non millesimi e con scritto sopra 100 dollari se non 500 nel caso dell’Euro.
E data ai popoli, alla Gente, addirittura a debito con tanto di interessi sopra.
Belin son buono anche io a diventare riccherrimo così. Alla faccia del cazzo, direbbe un Aborigeno.
Quindi cosa voglio dire caro Pernat e cari Pernat del caso.
Che intanto aumentare il costo di qualcosa in questo caso un biglietto per la partita fa parte di una delle regole di cui tanto parlate e sbandierate pure.
E’ la Legge del mercato bellezza, la legge della domanda e dell’offerta.
E poi visto quanto detto fin qui, andate a dire alla HONDA, alla YAMAHA, alla FIAT o qualsiasi azienda specie multinazionale con i propri CDA composti da veri e propri filantropi, di guadagnare un po’ meno miliardi e di questi miliardi darne un po’ ai loro dipendenti, operai in primis.
Visto che oltretutto una volta un Manager tipo appunto lei Mr. Pernat, guadagnava al massimo 10/15 volte quello che guadagnava un operaio.
Oggi, guadagna 250, 500, se non 1000 e più volte di un operaio o di un impiegato.
E’ uno di quei classici corto circuiti che qualsiasi persona di buonsenso nota e può notare.
E uno ancora più grosso è quando si vede “qualcuno” e magari in TV, lamentarsi del Genoa e pretendere addirittura che il Presidente investa, quindi spenda milioni e milioni di tasca propria per far sì che la squadra diventi più forte e magari vinca anche qualcosa.
Vero Signor Pernat?
Ma i biglietti non devono aumentare, anzi devono scendere a prezzi popolari e magari non si deve nemmeno vendere giocatori.
Carissimi, sciûsciâ e sciorbî no se pêu.
Lo capirà benissimo anche lei Signor Pernat cosa vuol dire perchè penso che il Genovese lo capisca benissimo.
Anche se il suo Cognome non è tipico e originario di Genova e nemmeno dintorni.
E capirà ancore meglio visto che probabilmente a vedere quel Genoa Imperia e le partite di Serie C di quell’anno era presente e seppur più giovane di lei c’ero anche io.
E quelli erano tempi che i genoani non pretendevano acquisti da miliardi, non pretendevano di avere squadre che battessero Juve e Milan.
Ci speravano, certamente, ma si accontentavano ed erano persin felici e orgogliosi di vedere e avere un Genoa che battesse l’Imperia, piuttosto che il Campobasso o il Catanzaro.
E i loro idoli specie da ragazzini erano i Turone, i Corradi, e ancor prima negli anni erano i Gallina, i Derlin, i Capogna.
Altro che Milito, Motta, Palacio. Eppure si era genoani e soprattutto Tifosi del Genoa molto più di adesso. Di quelli di oggi.
Eravamo diversi, i genoani erano diversi? Sì, assolutamente. Erano sicuramente migliori, almeno per quello che intendo io essere tifosi del Genoa e genoani.

Concludendo, per me l’assurdità, lo Schifo per cui protestare, è che un chilo di Pane costi 4 se non 6 euro o più al chilo visti gli stipendi percepiti, pensa le pensioni minime… e mi piacerebbe che la gente si lamentasse protestasse o meglio ancora si incazzasse per questo.
Non perchè è aumentato un biglietto di una partita di Calcio, specie del Genoa.
C’è una enorme differenza tra “popolare” ed “essenziale”, di primaria e assoluta vitale persino, importanza.
O no?

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