A META’ DEL GUADO
Sul perchè scrivere proprio oggi bisognerebbe spiegarlo con un trattato di psicologia neanche troppo complesso. Siamo reduci da una domenica dove il Genoa ci ha regalato una enorme soddisfazione e mentre ancora adesso riecheggia il boato del goal di Vitinha o il coro di tutto lo stadio a difesa “del fortino” possiamo affermare che un minimo di tranquillità in più regala un momento di lucidità superiore. Cominciamo con il dire che in pochi avrebbero pensato di ritrovarsi a 30 punti in data odierna, ed in tanti (per non dire tutti) guardavamo a domenica prossima con l’occhio già iniettato di sangue. Il Genoa sorprende per corsa, tenacia e per come sta in campo. Non dovrebbe, a dire il vero, dopo aver sentito le parole del Mister in conferenza pre gara, dove mentre cerca di spiegare le peculiarità e la forza di questo gruppo c’è chi preferisce affilare la lama con domande su Amorin. Giusto perchè per quanto riguarda il Genoa è sempre meglio andare a solleticare un tasto “pruriginoso” e foriero di polemiche varie ed eventuali piuttosto che cercare di soffermarsi sul buono che si intravede. La fermezza con cui bisogna “giudicare i fatti” e non le idee o i progetti ti porta a dire a volte una marea di belinate. La bellezza del social è proprio quella: cosa viene detto/scritto poi rimane. A differenza delle “cazzate da bar” dove tutto è più volatile, gli scritti restano: mi chiedo dove siano oggi (e cosa pensino) quelli che “Luperto, Maleh, Djuric e Thorsby: questo significa volere salvarsi”. Mi chiedo cosa dicano (e cosa pensino) oggi quelli del “il Pisa fa sul serio: 9 milioni per Durosinmi (forte), 5 per il difensore Bozhinov, 3 per il polacco, 1,5 per i prestito di Loyola”. Per non parlare della situazione Fiorentina, che tanto liquidiamo con il solito “tanto giù non ci va”. Ha la rosa che non c’entra nulla con la B, ma le tendenze però dicono altro. Il Genoa continua il suo percorso di crescita lento ma costante. Spiegato (tra le altre cose molto bene) dal filmato sul vivaio di qualche giorno fa, avvalorato in ogni caso dalla presenza di gente del vivaio in campo già da ora. Marcandalli, Masini ed Ekhator titolari ieri (con Venturino titolare nella Roma). Chi avrà avuto la possibilità di vedere giocare il Frosinone avrà avuto modo di sottolineare la prestazione di un ottimo Calvani, anche se l’avversario era di bassa classifica e quindi i giudizi vanno tenuti “umili”. Così mentre l’Italia inizia ad “invidiarci” la conduzione tecnica, qualcuno comincia a sottolineare l’abilità nel prendere Bijlow alle condizioni con cui il Genoa ha chiuso l’affare. Una squadra che schierava Frendrup, faceva scendere in campo Colombo e Vitinha dalla panchina, vedeva Elletrson (comprato a 3,5 oggi vale il triplo) vedeva fuori i due più buoni: Norton e Baldanzi. Così, mentre mi alzo ad applaudire in modo convinto Sabelli e Masini, guardo al centro del fortino e vedo che c’è un Ostigard (pagato quanto hanno venduto Bani) eroico ed invalicabile. Che imbrigliava il centravanti più in forma del campionato. Bisognerebbe chiudere questa immagine idilliaca con la cornice. Che poi cornice non è ma trattasi della vera opera d’arte: il Ferraris come quello di ieri è un qualcosa di unico. Non è la Bombonera, non è il Bernabeu, non è quella sorta di teatro silenzioso del Meazza di ieri sera: è una concentrato di passione, colore, amore ed odio UNICO nel suo genere. Questo è il Ferraris, lo stadio del Genoa. Capace di indirizzare i risultati, di sicuro di entrarti nel cervello e colpirti dritto allo stomaco, dove si concentrano le emozioni. Bisogna avere pazienza gente, siamo a metà del guado. Cominciamo con l’apprezzare il fatto che intanto “tocchiamo senza il rischio di andare a fondo”. Iniziamo a capire che l’acqua che ci circonda è sempre più pulita, dal gusto puro e dalla trasparenza netta. E la corrente, malgrado ci sia tanta…troppa gente che rema in direzione contraria, finalmente va verso quel “porto sicuro” che una città come Genova ed una società come il Genoa si meritano di rappresentare. Noi…oltre che la speranza che tutto accada il prima possibile, non possiamo fare altro che goderci il momento. Per poi alla fine…scoprire che non è neanche così male.
PS: mi raccomando eh…Verona è FONDAMENTALE (chi vuol capire…capisce!)
SEMPRE ALE’ GENOA