Genoani e sandoriani, vi rinfresco un po’ la memoria…
I genoani hanno una memoria molto lunga. Si ricordano tutto e sono sempre molto attenti. Meno, quando si parla di politica e di politici.
Qui allora scattano immediatamente l’appartenenza, le simpatie e l’onestà intellettuale va a farsi fottere. Anche se è un problema generale e generalizzato, purtroppo. Riguarda tutti gli italiani e per qualsiasi cosa. I “miei” sono i migliori e gli altri fanno schifo.
Quando la verità è che fanno schifo tutti e due. I “nostri” e gli altri.
Anno 2009 e a Genova accadono un po’ di cose e che riguardano anche il Genoa, se non soprattutto il Genoa.
Scoppia una polemica sullo Stadio Luigi Ferraris, ovvero O Campo d’O Zena, questo bisogna sempre ricordarlo.
Viene creata una società che alcuni soliti malfidati e complottisti me compreso, dicono e scrivono che si trattava della classica bad company.
In soldoni, scaricare le perdite sui cittadini e gli utili a qualcun altro o a qualcos’altro. Il suo nome è Sportingenova.
Senza stare a dilungarci troppo, è doveroso dire che se ne veniva da anni nei quali in Città si parlava di squadra unica, con gli imprenditori genovesi assolutamente d’accordo, con tanto di interviste sui giornali cittadini. Secolo XIX in primis.
L’ostacolo più grosso ovviamente erano i genoani, visto che alla fine dei giochi sarebbe sparito il Genoa CFC 1893.
Per gli altri, sarebbe stato solo l’ennesima fusione con cambio di nome. La loro storia è questa.
E in quegli anni ci fu una persona in particolare che parlava di nuovo stadio, e nel quale il Genoa ci sarebbe dovuto andare a giocare.
Pagando pure un affitto ai “proprietari” o proprietario.
Se no, usando il Provenzale antico, cazzi suoi.

Tornando a Sportingenova e alla polemica sul Ferraris, i politici di allora dissero che oltretutto quel manufatto era in perdita e quindi era un costo per la comunità. MUSSA COLOSSALE, perchè noi soliti complottisti e malfidati, scrivevamo il contrario e io per anni pubblicai ovunque un documento che attestava che invece il Ferraris aveva un bilancio in attivo, chiedendo ai nostri amatissimi giornalisti e pure genoani se avessero avuto la voglia di andare a vedere se questo documento con tanto di numero di protocollo esistesse e dove.
Avete mai avuto risposta voi? Bè io nemmeno. Aspetto ancora oggi.
In soldoni, non era così assurdo pensare che per qualcuno o alcuni il Luigi Ferraris fosse una seccatura e da malfidati, fosse anche un’ottima area, uno spazio, dove magari costruire tanti bei palazzi con centri commerciali e supermercati annessi.
Per fortuna e ripeto per fortuna, che nel Genoa ci fosse come Presidente e proprietario Enrico Preziosi, perchè ci fosse stato qualcun altro e magari pure genovese e magari pure genoano illustre se non DOC, il Ferraris, o Campo d’O Zena, oggi non ci sarebbe più.
E ci si creda o meno, anche avere come Sindaco Marta Vincenzi è stato un bene, seppur sandoriana.
Ci fosse stata la Salis, me scappa da rie…
Parlando di cose grottesche se non ridicole ma c’è poco da ridere, siccome si parlava di ristrutturazione, la fabbricazione nonchè fornitura di 25/30.000 seggiolini in plastica, venne affidata a tal Falegnameria Sansotta, di Locri, Calabria, si presume tramite regolare appalto.
Io gli altri soliti amici complottisti e malfidati ci mettemmo venti minuti a scrivere in quel tempo sul Muro SdG, che quella era una falegnameria, una piccolissima azienda con dai due ai cinque dipendenti. E come cazzo avrebbe fatto a fabbricare decine di migliaia di seggiolini.. in plastica oltretutto? Non ci voleva uno Scienziato con 18 Lauree per capirlo, ma a quanto pare gli Anzalone e i Guerello del tempo, non lo avevano capito.

Morale. Se non si è ciechi e sordi o si è succubi di simpatie politiche, il Genoa è mai stato tanto fortunato con i politici genovesi.
Principalmente di “sinistra” tra virgolette, perchè non bisogna dimenticare anche Pericu ai tempi della Carne di Porco e relative intercettazioni riguardanti Arbitri, Garrone padre e amministrazione comunale. Poi per carità, successe nulla, tutto a posto. Come a Bari.
Ma anche la destra ebbe il suo “amico” del Genoa con Toti, che sponsorizzava e incitava all’acquisto del Genoa uno come Calabrò…
Calabrò con i vari Calabrazzi sponsorizzato anche da giornalisti genoani, in primis il nostro Gelasio. Grande genoano no?
E meno male che anche qui c’è stato Preziosi.
Il giorno che quei genoani e sono tanti, troppi, che non hanno capito tutto questo e soprattutto che cosa è “Genova”, e finalmente lo capiranno, quello sarà un Gran Giorno.
Per il Genoa.
E se mi è concesso anche per i semplici tifosi del Genoa come me.